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Sono anni che ormai si assiste ad un lento, inesorabile ed evidente fenomeno: la perdita di fiducia dei cittadini italiani verso la politica, verso i politici e verso i partiti. Tutti i sondaggi da tempo infatti sono assolutamente concordi con il dato secondo il quale la fiducia degli italiani verso i partiti è a valori vicini al 5%.

fiducia italiani nei partiti

In pratica chi svolge l’atività politica non ha più alcuna autorevolezza agli occhi degli italiani che si sentono frustrati, abbandonati, delusi, scoraggiati in quanto pensano che chi viene eletto per risolvere i propri problemi non solo non ha la capacità di farlo ma ma addirittura glieli peggiora.
E in una fase storica come questa, nella quale la crisi economica si stà divorando il tessuto lavorativo e produttivo nazionale allargando incredibilmente la fascia della popolazione che fa fatica a vivere con quello che ha, e nella quale servirebbe avere una classe politica che avesse l’autorevolezza per guidare fuori il paese dalla crisi anche a costo di chiedere dei sacrifici momentanei a tutti i cittadini, lo sforzo primario della politica dovrebbe essere quello di riavvicinare i cittadini, capire i loro problemi e necessità e affrontare insieme ad essi questo difficile periodo sia dal punto di vista morale che materiale.
E invece cosa fanno i partiti? si chiudono a riccio in se stessi cercando di respingere in ogni modo i tentativi di chi invece avendo ben capito questa necessità mette in campo tutta una serie di azioni improntate nel cercare di rimediare ai danni fin qui fatti dai partiti riportando la politica ad essere al servizio dei cittadini.
E come si può riuscire in questo difficile tentativo? La risposta è molto semplice: dare l’esempio per primi facendo vedere che si è disponibili a sacrificarsi pesantemente, e non con inutili e di figura tagli di scarsa entità. Questo il Movimento 5 stelle lo ha capito bene e dopo aver denunciato per anni gli eccessivi costi della politica con i relativi assurdi privilegi abbinati, ha deciso di entrare nelle istituzioni politiche del paese non solo per cercare di dare a tutto ciò una sforbiciata veramente significativa ma anche per dimostrare che coerentemente con quanto detto è possibile anche dare l’esempio applicando su se stessi quanto chiesto che venga applicato a tutta la classe politica senza quindi aspettare che sia fatta una legge ad hoc che metta mano ad una riforma generale dei costi della politica.
Questo modo di agire ha il grande vantaggio di tornare a rendere credibile la politica che invece si è sempre caratterizzata dai soliti slogan politici fatti di promesse e belle parole che però poi non vengono mai messe in pratica.
Ecco quindi la rinuncia ai rimborsi elettorali (primo movimento politico italiano ad averlo mai fatto), il taglio drastico degli emolumenti dal 50% al 75% del totale, la rinuncia ai vitalizi, la rinuncia alle indennità di fine mandato, la rinuncia a qualsiasi tipo di privilegio, una gestione oculata dei soldi pubblici messi al servizio dei gruppi consiliari e parlamentari con relativa restituzione delle eccedenze non spese e relativa certificazione tesa a favorire la trasparenza di quanto fatto, la restituzione della diaria non spesa, ecc.
Iniziative che avrebbero dovuto avere il pauso e il giusto risalto da parte degli organi di informazione nonchè la volontà dei partiti di adeguarsi seguendone l’esempio. Invece cosa è successo? che quello che dovrebbe essere un punto di forza è stato girato come se fosse un punto di debolezza del M5S. In pratica si è cercato subito di sminuire le azioni intraprese in tal senso esaltandone gli aspetti critici come a voler far intendere che pensare di fare una politica in stile francescano e onesto è un qualcosa di utopico, Ma la critica più utilizata per screditare è stata quella di dire che comunque stiamo parlando di piccole rinunce che non risolveranno i problemi economici del paese non capendo che nessuno ha mai detto che queste rinunce serviranno per raggiungere il risultato suddetto ma che invece si applicano principalmente per il motivo per cui si vuole tornare ad avvicinare la politica e i politici ai cittadini, ai loro problemi quotidiani, alla loro fiducia.
Quale cittadino per esempio può oggi pensare che un politico che guadagna cifre fra i 10.000 e i 20.000 euro netti al mese può capire i suoi problemi di mancanza di lavoro, di avere una pensione insufficiente, di avere una famiglia da mantenere con poche centinaia di euro mensili, di salute? Come si fa a non capire che è molto più facile che un mio problema o una mia necessità possano essere capiti e quindi affrontati profiquamente solo da chi  li vive sulle proprie spalle?
Ecco perchè trovo assurdo e stupido da parte di molti politici e giornalisti, ma anche di semplici cittadini, non comprendere l’importanza della battaglia che stà portando avanti il M5S circa sia i tagli ai compensi e ai privilegi dei politici che i tagli ai finanziamenti pubblici dati da sempre a pioggia ai partiti. Stupidità anche perchè non si accorgono che questo atteggiamento stà producendo l’effetto inverso premiando nettamente il Movimento 5 Stelle, non solo nei risultati elettorali ma anche nel riscontro che ha verso i cittadini e verso le manifestazioni di piazza per cui i propri eletti al momento sono praticamente gli unici che si possono permettere di camminare in mezzo ai cittadini liberi da scorte e senza essere insultati. A dimostrazione che questa linea d’azione viene apprezzata dai cittadini che quindi iniziano a vedere gli eletti del M5S come persone a loro vicine e che le possono rappresentare meglio di tutti gli altri politici.
Strano che non lo abbia capito nemmeno la giornalista Milena Gabanelli che nell’ultima puntata di Report ha tirato le orecchie agli eletti del M5S accusati di essere troppo presi dalle questioni dei tagli ai costi della politica.

PS: di seguito la documentazione relativa ad alcuni atti messi in pratica dal M5S circa i tagli ai compensi e ai rimborsi elettorali

rinuncia ai rimborsi elettorali del M5S del Piemonte e dell’Emilia Romagna

taglio compensi e restituzione extrastipendio e soldi non spesi della diaria da parte del M5S della Sicilia

taglio compensi e restituzione extrastipendio e soldi non spesi della diaria da parte del M5S della Lombardia

taglio compensi e restituzione extrastipendio e soldi non spesi della diaria da parte della portavoce alla camera del M5S Roberta Lombardi

restituzione diaria non spesa dai parlamentari de M5S

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One thought on “La stupidità di non capire l’importanza dei tagli ai costi e ai privilegi della politica proposti dal M5S

  1. ho il sospetto che la gabanelli prenda stipendi segreti,anche il servizio su Antonio di Pietro sapeva di demolizione di chi è antagonista al pd.Il teatro politico è di stampo mafioso sia di destra che di sinistra appartiene ai cartello politico mondiale,e come la mafia I giornalisti,una volta entrati,nella notorietà se non si corrompono prima o poi fanno una brutta fine, la gruber anche è finita nel giro.Non tutti seguono l’esempio di Ilaria Alpi e gli altri martiri del settore.

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