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La votazione fatta dal M5S per scegliere a quale gruppo europeo aderire ha scatenato molte discussioni (alcune giuste altre meno) fra gli iscritti del M5S che non hanno apprezzato le opzioni che erano presenti accusando la mancanza dell’opzione relativa ai Verdi ed eventualmente anche a quella relativa al GUE. Ci sarebbe da capire come mai non abbiano urlato allo scandalo anche per la mancanza dell’opzione di formare un gruppo nuovo o dell’opzione di unirsi al gruppo della Le Pen, ma andiamo oltre e concentriamoci sulla critica maggiore cioè quella relativa alla mancanza dell’opzione dei Verdi. Come mai i Verdi non erano presenti nonostante avessero mostrato interesse alla possibilità che il M5S entrasse nel loro gruppo?
Ma siamo sicuri che questa affermazione sia vera? E fra chi dice che è stato il M5S a non aver voluto avere un confronto con i Verdi e chi dice l’esatto contrario, chi dice il vero e chi il falso? Meno male che abbiamo dei comunicati ufficiali e delle interviste che possono aiutarci a capire chi mente e chi invece dice il vero.
Partiamo dall’ultima intervista rilasciata oggi a votazione conclusa da parte del segretario generale dei Verdi Tsetsi:

“Il botta e risposta tra le due forze politiche dura da alcune settimane. I Verdi sono stai accusati da un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo di aver “rimbalzato” il Movimento. Questa volta a rispondere, sempre al fattoquotidiano.it, è il Segretario generale dei Verdi, la greca Vula Tsetsi: “Non abbiamo rimbalzato nessuno. È vero, ho ricevuto due telefonate prima delle elezioni alle quali però avevo risposto di richiamare dopo i risultati elettorali. Ma non si è fatto piú vivo nessuno” http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/12/grillo-farage-i-verdi-europei-delusi-di-essere-stati-esclusi-da-referendum-online/1025273/

Queste parole della Tsetsi rafforzano e confermano quanto fu scritto sul blog di Grillo in questo post: http://www.beppegrillo.it/2014/06/il_fantasma_dei_verdi.html

“Venerdì 14 maggio (molto prima dell’approccio con l’Edf) ci si mette in contatto con Vula Tsetsi, segretario generale dei Verdi e omologo di Bordez. Viene chiesto un incontro per una chiacchierata informale, esplorativa. Si attende di essere richiamati, come d’accordo, ma non arriva risposta alcuna. Così si fa passare un altro po’ di tempo e ci si riprova. La si chiama un’altra volta. Questa volta è sul TGV: va in Francia per le elezioni. Le viene chiesto nuovamente un preliminary talk, ma risponde che “adesso ci sono le elezioni, dai ne parliamo dopo”. Nessuno è mai stato ricontattato.”

Quindi al di là di tutto abbiamo una certezza: che il M5S contattò i verdi addirittura prima delle elezioni europee per cui è una balla che il M5S non ha mai cercato un contatto con i Verdi. Ma andiamo oltre. La Tsetsi dice che comunque a seguito di questo contatto non ha più saputo niente da parte del M5S. Vero o falso visto che il M5S afferma l’esatto contrario e cioè di aver continuato a contattare i Verdi senza aver avuto mai una risposta? Su questo non possiamo dare giudizi in quanto non abbiamo fonti certe.

Ma la storia non finisce qui. Infatti si arriva al 4 giugno, quando dopo giorni di polemiche sul fatto che il M5S parlava solo con Farage e non anche con i verdi, ecco che il M5S esce allo scoperto ufficialmente pubblicando questo post http://www.beppegrillo.it/2014/06/verdi_toc_toc_ce_qualcuno_in_casa.html in cui chiede pubblicamente un incontro con i Verdi visto che continuano a non rispondere a una richiesta di confronto.
Ecco come inizia e come finisce il post in questione:

“Gentile Dott.ssa Vula Tsetsi, Il Movimento 5 Stelle sarebbe felice di incontrarla al più presto per discutere un’eventuale collaborazione in seno al gruppo dei Verdi…………………………………….. In attesa di un suo gentile riscontro le porgo i miei più cordiali saluti,
Beppe Grillo”

Si può quindi dire tutto fuorchè che una richiesta ufficiale di incontro non ci sia da parte del M5S. E si può dire tutto fuorchè che il tono del post non sia molto conciliante e cortese.
E di fronte ad una tal richiesta quale è stata la risposta della Tsetsi? Eccola, confrontatela con la richiesta di incontro del M5S, confrontate i toni e confrontate la disponibilità ad incontrarsi http://www.beppegrillo.it/2014/06/la_risposta_dei_verdi.html

“Caro Signor Grillo, Nel suo blog oggi ha postato un messaggio indirizzato a me, in quanto Segretaria Generale del gruppo dei Verdi/ALE al Parlamento europeo, chiedendo un incontro con il nostro gruppo. Secondo le nostre informazioni, l’accordo tra il Movimento 5 Stelle e Nigel Farage è ormai nella sua fase conclusiva. Esattamente per questa ragione abbiamo dei dubbi che la sua offerta di dialogo con noi sia una reale richiesta di confronto e non una semplice copertura di una decisione ormai presa. Come Lei ben sa, le priorità e l’agenda politica del nostro gruppo non hanno nulla a che vedere con il programma politico dell’UKIP. Il nostro gruppo non potrà incontrarLa finché non sarà fatta chiarezza sulle Sue relazioni con il gruppo di Farage. Cordiali saluti,
Vula Tsetsi Segretaria Generale Gruppo dei Verdi/ALE al Parlamento europeo “

Da notare poi la falsità di tale dichiarazione:
“Secondo le nostre informazioni, l’accordo tra il Movimento 5 Stelle e Nigel Farage è ormai nella sua fase conclusiva. Esattamente per questa ragione abbiamo dei dubbi che la sua offerta di dialogo con noi sia una reale richiesta di confronto e non una semplice copertura di una decisione ormai presa.”

Infatti visto che era noto a tutti da tempo che qualsiasi scelta avesse fatto il M5S sarebbe stata definita con una votazione degli iscritti e quindi non dal signor Grillo e visto che non è vero che una decisione era stata gia presa, tali parole sembrano la classica scusa per chiudere la porta al dialogo stravolgendo i fatti.

Ora, che di fronte a tutta questa serie di approcci e di tentativi pubblici di incontro con i Verdi, si accusi il M5S di aver escluso a priori i Verdi fa francamente molto ridere. La verità è che semmai sono stati i Verdi che hanno cercato in ogni modo di ostacolare un vero incontro con il M5S sia perché sono spaccati al loro interno fra chi è disponibile ad una apertura al M5S e chi è nettamente contrario sia perché far entrare 17 eletti del M5S nel gruppo vorrebbe dire spostare pericolosamente gli equilibri interni del gruppo a favore del M5S che sarebbe diventato il movimento politico con il maggior numero di eletti nel gruppo.
Quindi l’incazzatura dovrebbe essere rivolta non verso Grillo ma verso i Verdi che con questa tattica ostruzionistica hanno impedito che nel sondaggio fosse inclusa anche la loro opzione.

PS: Occorre comunque ricordare che al di la di tutto il M5S potrà comunque portare avanti nel parlamento europeo insieme ai Verdi tutte le battaglie ecologiste che interessano entrambi.

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