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RENZI E LA NON MANOVRA CORRETTIVA

Renzi, luglio 2014: “in autunno non faremo nessuna manovra, non ce ne sarà bisogno. Non date ascolto ai gufi.”
Renzi, fine agosto 2014: “Nella legge di stabilità faremo una manovra da 20 miliardi.”
Renzi, fine settembre 2014: “La manovra sarà di 30 miliardi”
Renzi, oggi: “in totale ci servono 37 miliardi.”

 


RENZI E IL RIMBORSO DEI DEBITI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: ”
Entro il 21 settembre rimborseremo 60 miliardi alle imprese”
Al 21 settembre risultano rimborsati solo 26 miliardi


PROMESSE<br /><br /><br />
marzo 2014: #Renzi nel salottino bianco di #Vespa promette che entro il giorno di San Matteo (21 Settembre) avrebbe pagato ai creditori (imprese) tutti i debiti della pubblica amministrazione (60 miliardi)<br /><br /><br />
settembre 2014: dei 60 miliardi promessi se ne sono visti meno della metà (26, secondo il sito del ministero, invece di 60!)<br /><br /><br />
Bugiardo!<br /><br /><br />
http://goo.gl/O3KYwq

 

RENZI E L’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE

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1) LA BALLA DELLA LORO ABOLIZIONE: tra il 28 e il 12 ottobre si eleggono consiglieri e presidenti di 64 province

2) LA BALLA DEL RISPARMIO DEI COSTI:
– 3.707 è il numero dei consiglieri e degli assessori provinciali aboliti;
– 26.000 il numero dei consiglieri in più che dovremo eleggere;
– 5.000 il numero degli assessori comunali in più che dovremo eleggere;
GIUDIZIO DELLA CORTE DEI CONTI: è probabile che i costi aumenteranno

 

RENZI E LE AUTO BLU

LE BALLE DI RENZI SULLE AUTO BLU </p><br /><br /><br />
<p>Vi ricordate le promesse di Renzi sulla dismissione delle auto blu, ripubblicate dalla stampa come se fosse una certezza assoluta? </p><br /><br /><br />
<p>"Ne venderemo a decine, recupereremo centinaia di migliaia di euro, milioni di euro forse". </p><br /><br /><br />
<p>Eccoci alla resa dei conti: la dismissione ha fruttato alle casse dello stato 50.000 euro e ne sono state comprate di nuove in questi mesi. </p><br /><br /><br />
<p>50.000 euro sono circa la metà dei soldi che ogni parlamentare del Movimento 5 Stelle restituisce in un anno e mezzo di legislatura tagliandosi lo stipendio. </p><br /><br /><br />
<p>Queste cose la stampa non le dice. Secondo voi perchè?

“Ne venderemo a decine, recupereremo centinaia di migliaia di euro, milioni di euro forse”.
Eccoci alla resa dei conti: la dismissione ha fruttato alle casse dello stato 50.000 euro e ne sono state comprate di nuove in questi mesi.

 

RENZI, IL PIL E LE VACANZE DEGLI ITALIANI

 

RENZI E LA DICHIARAZIONE DEL 20 LUGLIO SUL PIL: “AUMENTERA’ DELL’ 1% ENTRO FINE ANNO”

 

RENZI E IL BOTTO: A SETTEMBRE CI SARA’ UNA RIPARTENZA CON IL BOTTO

“Noi ad agosto saremo al lavoro a completare il programma dei mille giorni. A settembre ci sarà una ripartenza col botto”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Palazzo Chigi.

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/economia-renzi-lavoriamo-per-una-ripresa-col-botto-a-settembre-video-f69e0147-0318-4d05-b7ed-4756b8fdb66c.html

 

RENZI E IL PIL: STIMA DI UNA CRESCITA DELLO 0.8% TENUTA VOLUTAMENTE BASSA

APRILE 2014: “Abbiamo tenuto basse le previsioni, non ci sarà bisogno di una manovra correttiva. Non mi aspetto brutte sorprese, mi aspetto sorprese positive, avremo maggiore spazio a disposizione”, ha poi spiegato in conferenza stampa al termine della sua visita al Vinitaly di Verona. “Siamo stati molto rigorosi, e scherzando con Padoan durante il cdm, gli ho detto anche troppo” ha proseguito Renzi. “Le previsioni di crescita del pil sono state ridotte dal +1,15 a allo 0,8%, che sono 5 miliardi” ha proseguito Renzi, che ha ricordato come nel Def non siano state calcolate le ricadute sull’economia dell’operazione degli 80 euro di detrazione Irpef, “non abbiamo valorizzato l’effetto di queste misure. Anche se sono certo che gli 80 euro in più non saranno messi in risparmio, o li spendi per le bollette, o li spendi per una cena in pizzeria o per far un regalo a tuo figlio. Ma di certo li spendi”.

DATO DI OGGI DEL PIL: “Italia di nuovo in recessione. Il Pil nel secondo trimestre è sceso dello 0,2%. La “variazione acquisita” per il 2014, cioè quella che si otterrebbe se di qui a fine anno non ci fossero variazioni, è pari al -0,3%

 

RENZI: DAI 100 GIORNI NEI QUALI AVREBBE FATTO TUTTO, AI 1000 GIORNI

“Ci prendiamo, dopo i primi 100 giorni più o meno scoppiettanti, un arco di tempo più ampio, di medio periodo, mille giorni, dal primo settembre 2014 al 28 maggio 2017”, dice dalla Camera dei deputati, dove ha illustrato le linee programmatiche della presidenza italiana del semestre europeo.

 

 

RENZI E I DECRETI LEGGE

 

L’IMMUNITA’ PARLAMENTARE

Matteo Renzi il 14 febbraio 2013 disse:
“tecnicamente tutto è possibile, ma l’immunità sarebbe un errore clamoroso. Non abbiamo bisogno di dare qualche garanzia in più ai parlamentari, ma di farli diventare sempre più normali ”

 

RENZI E LE RIFORME COSTITUZIONALI : SONO UNA PRIORITA’ PER I CITTADINI

 

RENZI: AL SENATO SI LAVORERA’ ANCHE IL SABATO E LA DOMENICA
ad oggi si è lavorato solo un sabato al Senato

http://www.beppegrillo.it/videos/0_h5oia9th.php

 

RENZI: ABOLIREMO IL SENATO

 

RENZI: MANDEREMO BERLUSCONI IN PENSIONE

 

 

RIFORMA DEL SENATO ENTRO IL 10 GIUGNO

 

RENZI: BASTA CON LE FIDUCIE, IL PARLAMENTO TORNI CENTRALE

” Nel suo discorso inaugurale #Renzi disse: “mai più fiducia, la centralità torni al Parlamento”
Bene, oggi si vota la quindicesima fiducia su 15 decreti. ”
RENZI E LE RIFORME ISTITUZIONALI: DDL ENTRO FEBBRAIO 2014

Il ddl che dovrà riformare Senato e Titolo V della Costituzione doveva arrivare entro febbraio. Un mese dopo Renzi prende tempo: “Ho illustrato ai ministri un testo di riforma del Senato (…). Diamo 15 giorni e poi si porta in Parlamento” (Ansa, 12 marzo 2014). Invece il Cdm lo licenzia il 31 marzo e l’8 aprile arriva in Senato. Il 12 aprile, a Torino, dove inaugura la campagna elettorale del Pd, Renzi la spara grossa: “Entro il 25 maggio dobbiamo arrivare al superamento del bicameralismo” (Ansa, 12 aprile 2014). Sei giorni più tardi si mostra sicuro: “Sono molto ottimista che entro maggio il Senato approvi la Riforma del Senato e del Titolo V e del Cnel” (Ansa, 18 aprile 2014). Non solo la prima lettura, ma l’intera riforma. Quando il M5S dichiara di appoggiare il testo presentato dalla minoranza Pd, Renzi comincia a spazientirsi: “Lo facciamo entro maggio. Se vogliono perdere la faccia facciamo pure, io no” (Radiocor, 22 aprile 2014). Passano 5 giorni e, parlando a “In 1/2 ora” sul voto in prima lettura a Palazzo Madama entro il 25 maggio, il premier frena: “Se invece del 25 arriva il 5 giugno, non cambia niente” (Ansa, 27 aprile 2014). Il 29 aprile il voto slitta al 10 giugno: “Con 15 giorni in più nessuno si scandalizza”. Ma non sarà facile: il termine ultimo per presentare gli emendamenti in Commissione Affari costituzionali è stato fissato al 23 maggio. Ergo, sulle riforme si tornerà a lavorare solo dopo le elezioni. La verità, forse, è contenuta nel Documento di Economia e Finanza 2014 presentato l’8 aprile: alla voce “Riforme costituzionali”, a pagina 4, si legge. Approvazione in Parlamento in prima deliberazione (…) entro settembre 2014.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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