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Il parlamentare del M5S Di Battista in questi giorni è al centro del dibattito politico, e non, italiano per il suo post apparso sul blog di Grillo dal titolo “Isis, che fare?” (http://www.beppegrillo.it/2014/08/isis_che_fare.html)
Il post in questione è molto lungo ed è diviso in 2 parti: nella prima viene fatto un excursus storico dove si ricorda come i territori e gli stati oggetto oggi di situazioni di conflitti e di estremismi siano stati costituiti e come stati occudentali, USA in primis, siano stati attori fondamentali di tutti gli avvenimenti legati a questi territori.
Nella seconda invece si elencano 8 azioni da attuare per mettere un freno all’avanzata dell’ ISIS in Iraq.
I passaggi più delicati, che hanno acceso le polemiche, sono tutti compresi nel punto 6) e in particolare sono: i seguenti:
a) “Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione”
b)  “Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella”
c) “Non sto ne giustificando né approvando, lungi da me. Sto provando a capire”
d) “Per la sua natura di soggetto che risponde ad un’azione violenta subita il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore.”

Sono considerazioni forti, che meritano un dibattito e una discussione e che è normale che possano generare delle aspre critiche. Un terrorista non è gia disumano di per se per il fatto di essere un terrorista che compie atti orrendi? E’ giusto elevare ad interlocutore un terrorista oppure va combattuto tenendo sempre la massima distanza?

E finchè le polemiche si fossero incentrate su queste considerazioni non ci si poteva scandalizzare più di tanto.
Invece quello che ha colpito è l’aver estratto delle frasi dal contesto, manipolandole in modo da darne un significato diverso e soprattutto accusando Di Battista di voler giustificare il terrorismo.
Ecco, la parola usata per dare addosso a Di Battista e di conseguenza al M5S è la parola giustificare. Ed è stato fatto passare il messaggio che il M5S appoggia i terroristi e li giustifica nella loro azione.
Ebbene, la parola giustificare non solo non esiste nel post di Di Battista ma mai è stata utilizzata. Anzi, Di Battista dice chiaramente l’opposto e cioè che “NON STO NE’ GIUSTIFICANDO NE’ APPROVANDO“.
Tanto è vero che nel punto 4) quando parla del terrorismo dice “L’Italia dovrebbe trattare il terrorismo come il cancro. Il cancro si combatte eliminandone le cause non occupandosi esclusivamente degli effetti”. E definire il terrorismo come un cancro non vuol dire sicuramente difenderlo o giustificarlo.

La verità è ben altra. Il M5S, essendo un movimento pacifista, non crede che la violenza possa essere fermata con altra violenza ma che occorra sempre utilizzare la diplomazia e il dialogo e che occorra capire (non giustificare) le cause di tali terrorismi in modo tale da togliergli l’acqua dalla quale si abbeverano e proliferano e soprattutto evitare che si riproducano come purtroppo invece sta succedendo ultimamente.

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