Home

Come spesso succede Beppe Grillo ha la grande capacità di accendere dibattiti e polemiche forti su tematiche che lancia sul suo blog. L’ultimo caso è quello del rischio contagio di malattie infettive che deriverebbe dai flussi migratori che in questi ultimi mesi sono molto aumentati soprattutto con gli sbarchi provenienti dal Nord Africa.
E questa volta per lanciare il tema in questione, Beppe Grillo ha preso spunto da un comunicato di Igor Gelarda, segretario generale del sindacato di polizia Consap, il quale ha denunciato i rischi che corrono gli uomini delle forze dell’ordine, addetti all’accoglienza o alla gestione degli immigrati, nel contrarre malattie infettive, in particolare la tubercolosi, a causa della mancanza di materiale protettivo che è previsto che  in questi casi sia dato in dotazione alle forze dell’ordine da parte dello stato. Tanto da averli portati ad aprire una Class Action contro lo stato.
Questo il post in questione:  http://www.beppegrillo.it/2014/09/passaparola_poliziotti_senza_protezioni_di_igor_gelarda_-_segretario_consap.html
Post che non ha generato alcuna polemica e che è passato in sordina, probabilmente perchè Grillo si è limitato semplicemente a riportare le parole di Gelarda.
Il polverone si è sollevato il giorno dopo quando Grillo ha rilanciato il tema con un nuovo minipost dal titolo “Il ritorno delle malattie infettive” (http://www.beppegrillo.it/2014/09/il_ritorno_delle_malattie_infettive_tbcnograzie.html) nel quale con parole sue si meraviglia del fatto che la denuncia postata il giorno prima non abbia sollevato alcuna discussione pubblica o articoli di giornale sia di fronte alla situazione di rischio salute che devono affrontare le forze dell’rdine sia di fronte agli scarsi controlli sanitari effettuati sui migranti. In più attacca la sinistra radical chic che di fronte a questi possibili rischi minimizza la problematica, ricordando che non solo alcuni paesi africani chiudono le frontiere per limitare il rischio ebola ma che quando gli italiani emigravano in America, venivano subito fatti passare da controlli severi e accurati di integrità da malattie infettive tenendoli se necessario in quarantena a Ellis Island.
E questa volta, siccome evidentemente erano parole di Grillo, apriti cielo sono partite le solite accuse di razzismo, di voler chiudere le frontiere agli immigrati, di voler mettere in quarantena tutti coloro che sbarcano in Italia. Con i giornali che hanno chiaramente suonato i tamburi di guerra con i soliti titoli gonfiati e distorti atti a creare il mostro.
E così ecco le prese di distanza dei partiti verso il M5S e Grillo, gli articoli atti a dimostrare il falso allarmismo verso il rischio tubercolosi e che in verità non c’è alcun esponente delle forze dell’ordine colpito dalla tubercolosi ma eventualmente solamente risultante positivo al rischio di ammalarsi. di questa malattia.
E in effetti di fronte a questo muro di indignazione e di testimonianze il pensiero che Grillo avesse esagerato è sorto.
Poi però si incappa in due notizie sottaciute dai media e raccolte dalla rete e il dubbio che Grillo alla fine non abbia poi esagerato così tanto sorge.

La prima trattasi del comunicato stampa dell’ordine dei medici di Roma diffuso il 24 luglio, (http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_immigrati_cara_centri_accoglienza_ordine_medici_controlli_sanitari/notizie/813906.shtml) cioè ben una settimana prima del post incriminato di Grillo, nel quale si denunciano le seguenti cose:

– di “potenziare subito la vigilanza sanitaria sui 6mila immigrati che da qui ad agosto sbarcheranno nella Capitale per evitare il rischio contagio di tubercolosi”,
– che “tutte le statistiche indicano negli ultimi mesi un incremento dei casi di tubercolosi e il ritorno di alcune malattie infettive che in Europa erano quasi del tutto debellate”,
– che “la prossima settimana l’Ordine approverà una risoluzione per chiedere alla Regione di potenziare la vigilanza sanitaria. Solo in questo modo sarà possibile tutelare la salute dei romani e dei migranti. Altrimenti si rischia il contagio”

Un comunicato che in pratica da piena ragione al grido di allarme di Grillo e che parla chiaramente di rischio contagio di tubercolosi.

Foto: LEGGETE L'ARTICOLO ALLEGATO:  http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_immigrati_cara_centri_accoglienza_ordine_medici_controlli_sanitari/notizie/813906.shtml

La seconda invece trattasi della lettera che il sindaco di Roma Marino del PD ha inviato il 12 giugno, cioè 2 mesi fa, ai ministri Alfano e Lorenzin (http://www.asca.it/news-Immigrati__Marino_a_Lorenzin_e_Alfano__a_Roma_rischio_allarme_sanitario-1395700.html). Ebbene, cosa dice in questa lettera il sindaco Marino?

Foto: un altro "pericoloso razzista"
Dice, testuali parole, che:

– “Durante la scorsa notte, sono giunti a Roma dalla città di Taranto, senza alcun preavviso, numerosi cittadini provenienti del Corno d’Africa”
– ” Il recente episodio mi induce, nella veste di Autorità garante della salute pubblica a livello locale ad esprimere le mie preoccupazioni in relazione a possibili emergenze igienico-sanitarie, considerato anche che, come noto, nelle zone di provenienza dei nuovi immigrati vi è una presenza elevata dei ceppi del bacillo della tubercolosi multiresistente alla terapia antibiotica, oltre che di casi di infezione di HIV e di altre temibili malattie infettive”
– “Ritengo, pertanto, assolutamente urgente e necessario l’istituzione di presidi territoriali per eseguire screening di tipo medico, che possano, da un lato, rassicurare gli immigrati circa le loro condizioni di salute e, dall’altro, tranquillizzare la comunità che li riceve. Ciò favorirebbe senz’altro un clima di maggiore serenità e di accoglienza, che non può prescindere da condizioni di sicurezza sanitaria”

Quindi anche il sindaco di Roma, che va ricordato è un medico di professione, denuncia il rischio di contagio di tubercolosi e invita il governo a rafforzare i controlli medici nei confronti dei migranti.

Ora la domanda che sorge spontanea è la seguente: abbiamo 3 denunce di rischio contagio di tubercolosi derivanti da 3 fonti diverse (un sindacato di polizia, un ordine dei medici ed un sindaco lato PD), tutte denuncianti tale rischio ben prima del post di Grillo. Perchè se parla di rischio contagio da tubercolosi Grillo scoppia il putiferio e lo si accusa di razzismo e di falso allarmismo mentre se altri importanti sindacati o ordini o sindaci denunciano lo stesso rischio non li si accusano di falso allarmismo o di razzismo?
Perchè di fronte a 3 denunce similari l’informazione non ha sollevato alcuna polemica e i partiti non si sono scandalizzati chiedendo di dissociarsi da tali denunce mentre si sono subito mossi compatti contro Grillo?
Come si fa a negare il fatto che la nostra informazione e la nostra classe politica non sia credibile o che per lo meno sembra si muova non spinta da voler veramente informare ma solamente per demonizzare alcuni e per esaltare altri?

Per finire ecco l’ipocrisia delle ipocrisie. Nel 2012 a Bologna la Lega e il PD votarono insieme un ordine del giorno che chiedeva un test di massa sugli immigrati per verificarne lo stato di salute rispetto alla tubercolosi.
Ed ecco la motivazione spiegata da una consigliera bolognese: “Un modo per tutelare sia gli immigrati che i cittadini bolognesi”. Non è un caso che l’organizzazione mondiale della sanità abbia lanciato un allarme e abbia sollecitato a tenere alta l’attenzione verso queste malattie che si pensava fossero state debellate e che invece in occidente stanno crescendo a livello esponenziale”.
(http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/07/16/news/tubercolosi_asse_lega-pd_test_di_massa_agli_immigrati-39169626/)

Foto

Ora immaginiamo se una tale iniziativa fosse stata portata avanti dal M5S. Che polverone si sarebbe sollevato con le relative accuse di allarmismo inutile e di razzismo?
Inoltre di fronte alle numerose dichiarazioni rilasciate in questi giorni da parte di chi ha voluto minimizzare la questione dicendo che la tubercolosi in Italia è quasi assente da anni e che non è una malattia che portano solo gli stranieri ma che è diffusa anche fra gli italiani, che senso ha questa iniziativa del comune di Bologna?
Se il rischio di contagio di tubercolosi è così basso, perché effettuare addirittura dei test di massa? e se la tubercolosi non deriva solo dagli immigrati ma anche dagli italiani, perché fare il test solo sugli immigrati?

Quindi giusto dire che l’allarmismo è sbagliato ma altrettanto giusto è dire che questa ipocrisia e questo usare due pesi e due misure per giudicare lo stesso argomento è veramente nauseante.

 

 

Annunci

2 thoughts on “Grillo e il rischio tubercolosi. Solo falso allarmismo?

  1. certo, l’organizzazione mondiale della sanità ha lanciato l’allarme ma se ne parla molto poco e anzi chi rilancia l’allarme viene tacciato di essere un falso allarmista e uno che punta alla pancia delle persone

    Per quanto riguarda la pancia del popolo, il M5S sono anni che lavora sia sulla pancia che sulla testa. Una cosa non esclude l’altra e lavorare solo su una e non sull’altra è perdente.

  2. L’ha ribloggato su Manuel Simoninie ha commentato:
    Questa è la stessa tecnica di marketing usata dal blog e dai siti della Casaleggio Associati. Per caso ne fai parte o ti hanno fatto un corso?

    COLPA DEI MEDIA, MERITO DELLA RETE:
    “Poi però si incappa in due notizie sottaciute dai media e raccolte dalla rete e il dubbio che Grillo alla fine non abbia poi esagerato così tanto sorge.”

    FALSO: “Non è un caso che l’organizzazione mondiale della sanità abbia lanciato un allarme e abbia sollecitato a tenere alta l’attenzione verso queste malattie che si pensava fossero state debellate e che invece in occidente stanno crescendo a livello esponenziale”.

    2 PESI 2 MISURE MA STESSA BILANCIA!
    “Quindi giusto dire che l’allarmismo è sbagliato ma altrettanto giusto è dire che questa ipocrisia e questo usare due pesi e due misure per giudicare lo stesso argomento è veramente nauseante.”

    I motivi per cui le notizie vengono trattate in modo differente è evidente, i media classici colpiscono una tipologia di utente differente dalla rete e dal blog, entrambi cercano un effetto sulla ‘pancia’ del popolo di segno opposto e complementare, la stessa bilancia da 2 pesi e 2 misure. Non è ‘nauseante’ fa parte della strategia di Casaleggio ed è studiata a tavolino, tempistica compresa, stile partita a scacchi sperimentale. Lo stesso definirla ‘nauseante’ è parte dell’ultima mossa contro la ‘pancia’ del popolo.

    Poi lamentatevi se qualcuno vomita critiche…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...